Dopo l’incontro dei partner ospitato a maggio al NOI Techpark di Bolzano, il progetto europeo EMPOWER ha aperto il confronto a un pubblico più ampio con un webinar dal titolo: “Hydrogen in Heavy-Duty Logistics Deployment“. Un momento di confronto che ha visto la partecipazione congiunta di Anna Holzknecht (IIT Hydrogen), Claudio Mezza (IVECO Group), Ezio Spessa (Politecnico di Torino) ed Ettore Gualandi (Gruber Logistics).
Ad aprire gli interventi, Anna Holzknecht, project manager in IIT Hydrogen, che ha evidenziato il ruolo cruciale che l’infrastruttura di produzione e rifornimento di idrogeno svolge in funzione dello sviluppo del trasporto pesante a idrogeno. Senza una rete di rifornimento adeguata, infatti, il camion a idrogeno non può uscire dalla fase sperimentale. Il regolamento europeo AFIR prevede entro il 2030 una stazione ogni 200 km lungo la rete centrale TEN-T. Il punto è che un impianto per mezzi pesanti va pensato come un’infrastruttura logistica: produzione, approvvigionamento, stoccaggio, compressione ed erogazione devono reggere pressioni elevate, grandi quantità per ogni pieno e picchi di domanda. Contano anche i tempi di rifornimento: a 700 bar oggi si erogano circa 5,4 kg di idrogeno al minuto, e l’obiettivo è arrivare a 18. E poi la localizzazione: servono non stazioni isolate, ma una rete coerente con le rotte delle merci. A sostegno di quanto presentato da Anna Holzknech, l’esperienza sull’asse del Brennero. A Bolzano Sud, infatti, dove IIT Hydrogen produce e distribuisce idrogeno verde dal 2014, l’impianto ha superato i 20.000 rifornimenti e prodotto 177.000 kg di idrogeno, evitando l’emissione di 2.400 tonnellate di CO₂. A Brunico, invece, l’impianto realizzato con Alperia, ha garantito alla flotta di bus navetta in servizio durante le recenti Olimpiadi invernali Milano Cortina 2026, 54 rifornimenti completi in 12 giorni.
